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domenica, 01 marzo 2009

Il curioso caso di Benjamin Button

Quando ho visto le facce di Kate Winslet e Brad Pitt sul manifesto, mi son detta: "Oh, yeah. Sarà il prossimo film che vedo". Quando ho visto il trailer al cinema, mi sono chiesta se quest'uomo che ringiovanisce in luogo di invecchiare non fosse un mostro frankensteiniano e ho rimandato un po' la visione. Nel frattempo ho soddisfatto la mia voglia di grandi personaggi sfogliandomi tutto Ikram, il sito della boutique dove si veste Michelle Obama. Per chi volesse approfondire, si può anche googlare "Jason Wu" e conoscere direttamente il suo stilista. Grazie ai coraggiosi che sono rimasti a leggere il prosieguo di questo post. La storia di Benjamin Button apparentemente è banale: nasce in una notte buia e tempestosa del 1918, la madre muore di parto e il padre lo abbandona in quello che sarebbe un ospizio di New Orleans. In realtà la notte non è così buia, si festeggia la fine della prima guerra mondiale, e il mostruoso bambino troverà una buona mamma, una signora di colore che cura anziani. Dai vecchi ospiti della donna Benjamin impara a suonare il piano e a fare amicizia, incontra una bambina con cui è amore a prima vista (solo che lui ha l'aspetto di un 85 enne) e piano piano prende il largo come soldato della seconda guerra mondiale, fabbricante di bottoni e per breve tempo come padre e marito. La sua vicenda la costruisce lui stesso in un diario, che ci viene letto dalla bambina di cui si era innamorato, una madre di Kate Winslet ormai in fin di vita in un ospedale in procinto di essere travolto da Katrina, visione strappalacrime e ulteriore livello di comprensione di questo film complesso che ci mette davanti alla vita, all'amore, al destino, alla ricerca di senso, sembrerebbe: all'importanza di esserci, qui ed ora, come genitori, come figli, come fidanzati, come amanti, come amici, come professionisti, come persone destinate tutte un giorno a finire con i pannoloni. Il mio giudizio? Guardatelo se dopo avete intenzione di discuterne per due - tre ore, evitatelo se temete che le opinioni di chi vi circonda sui temi cruciali dell'esistenza possano turbarvi. E non dimenticate le mise della first lady! :-) 
postato da: ridanciana alle ore 23:03 | link | commenti (9)
categorie: cinema, fashion victims
mercoledì, 24 ottobre 2007

Arbitri comunisti!

Per la prima volta al mondo, un’arbitra passa alla politica. Non una guardalinee qualsiasi, ma proprio la più che conturbante carioca Ana Paula Oliveira, 29 anni, famosissima in Brasile per le sue polemiche decisioni di annullare gol importantissimi in serie A. La Bandeirinha, come l’hanno ribattezzata, si è appena iscritta al Partido Comunista do Brasil (PCdoB), ancora tenacemente marxista-leninista, che appoggia la presidenza federale del progressista Inacio da Silva, Lula. Già nel luglio scorso, però, il fischietto con un lato B da Mundial aveva fatto straparlare di sé: aveva posato senza veli nientemeno che su Playboy. Continua...
postato da: ridanciana alle ore 10:04 | link | commenti (1)
categorie: politica, calcio, fashion victims
lunedì, 15 ottobre 2007

Il singolo di lancio è «Ragazza Myspace», un brano che si fissa in testa e rappresenta uno spaccato della realtà Internet italiana. Infatti le liriche fotografano un fenomeno sociale che nasce tutto in Rete: le ragazze, trendy e tecnologiche, che frequentano la communità di Myspace, il potente sito Web 2.0 di proprietà dell’editore australiano Rudolph Murdoch. continua...
lunedì, 24 settembre 2007

leggerò di più

I giovani? «Non sono preparati a capire il mondo, sono cresciuti per diventare dei consumatori, non per sviluppare una coscienza critica, galleggiano su un fiume come degli idioti». A 66 anni, Vivienne Westwood non rinuncia alle sue provocazioni in occasione dell’inaugurazione della mostra retrospettiva a lei dedicata a Palazzo Reale a Milano. La stilista inglese, che ha segnato la storia del costume come musa del punk aggiunge: «Questo è un mondo terribile, dove nessuno pensa: guardano tutti la tv, nessuno legge libri, si interessa d'arte». fonte www.iltempo.it
postato da: ridanciana alle ore 19:36 | link | commenti (4)
categorie: giovani, dibattiti, fashion victims