Imparare l'informatica può aiutare non solo a trovare lavoro, ma anche a diventare attivisti migliori. Ne è convinta Mendi Njonjo (nella foto), direttrice della sezione africana dell'associazione no-profit "Advocacy Project", con sede in Uganda. L'idea è di tenere dei corsi ai membri delle associazioni che si battono per i diritti umani, perché apprendano a diffondere e utilizzare meglio le informazioni. Notizia completa, particolarmente attuale mentre si parla del crescente ruolo civile di Facebook, Twitter e altre piattaforme Web.
Oggi ho preso mouse e tastiera per dire delle cose a Ezio Mauro:
Oggetto: spazio alle donne, ma quali?
Caro Direttore,
d'accordo che è importante fermare Silvio Berlusconi prima che trasformi definitivamente l'Italia in un regime dittatoriale. Forse, a tal proposito, il fine giustifica i mezzi. Tuttavia, sperando che Lei oltre alla democrazia più o meno formale difenda un rapporto tra i sessi diverso da quello evidentemente propugnato dal premier, vorrei farLe notare che le pagine del Suo giornale parlano più di donne che sono o sarebbero state a letto con il premier che non di altre, quale la martire iraniana Neda, che hanno ben altri meriti. Le sembra giusto? Io, come donna, mi sento un po' offesa.
Cordiali saluti,
Carolina Figini
Articolo del New York Times tradotto da me per Gariwo.net
La scorsa settimana, Fathi al-Jahmi è morto da prigioniero in Libia. Era un padre, un marito, un fratello maggiore, un severo critico del colonnello Gheddafi. Nel 2004, dopo 18 mesi di prigione, era stato liberato, ma era inteso che stesse zitto, andasse a casa sua e sparisse dalla vita pubblica. La sua famiglia l'ha pregato di fare così, lui si è rifiutato. “Ha sofferto così tanto, è stato torturato, ha sentito davvero di non avere scelta”, dice suo fratello minore, Mohamed Eljahmi, in un'intervista telefonica da casa sua negli Stati Uniti. Continua... (pdf)
Leggete queste parole che ho appena ricevuto, tratte da una relazione dell'Ispettorato per l'immigrazione del congresso americano, ottobre 1912 (son passati nemmeno 100 anni !!) e
provate a indovinare di chi parlano:
"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l'acqua, molti di loro puzzano anche perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno e alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi o petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti fra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è
diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne
tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto,
non hanno saputo selezionare fra coloro che entrano nel nostro Paese per lavorare e quelli
che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali".
(da una relazione dell'Ispettorato per l'immigrazione del Congresso
americano, ottobre 1912).
La relazione prosegue così:
"Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti(*)
ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano
purché le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.
Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal
sud dell'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".
(*) ma guarda, la Lega si è “sviluppata” proprio qui …
RESTIAMO UMANI IN QUESTA ITALIA RAZZISTA
Un secondo barcone di sventurati è stato respinto e ricondotto in Libia.
Quanti erano? Non è importante. 100,… 20… ,…1, non ha importanza. sono stati violati dei diritti e a violarli è stato il governo del nostro paese.
Questi diritti violati costeranno a povera gente che sfuggiva a guerre massacri e fame in alcuni casi tortura e morte.
Ho fatto una carellata veloce e più o meno tutti i dirigenti della sinistra , con toni più o meno diversi, hanno parlato, scritto, condannato.
Non Basta!!!
A fronte di questa infamia c’è un’esigenza precisa, ineludibile, che la sinistra dia una risposta unica e compatta antirazzista .
Non possono esserci distinguo e non può essere una campagna elettorale che spegne il nostro sdegno.
Chiedo che questo appello venga raccolto e si concretizzi nel giro di poco tempo nella risposta della Sinistra italiana contro al razzismo, contro l’intolleranza e per ristabilire i diritti di asilo e di accoglienza.
PS. Chi condivide questa richiesta copi e incolli sul proprio blog il post senza aggiungere o togliere nulla. E’una richiesta minima ma di enorme significato. Facciamoci sentire tutti insieme in un’unica manifestazione o in cento città contemporaneamente.
Molte hanno paura di non sembrare abbastanza emancipate se criticano duramente un premier che entra nel letto delle minorenni.
Altre usano comportamenti simili a quelli di Noemi con i loro capi in azienda, e spesso se ne vantano anche. Non hanno 15 anni, e non viene loro in mente la vita a quell'età. Né com'è, né come dovrebbe essere. E che peso ha la famiglia a quell'età (e non solo).
I comunisti sono contro l'alienazione e per l'educazione del popolo. Ma qui sembra che siano per un'altra cosa: far pagare a Noemi la servitù/tradimento di Ferrara, Bondi, Liguori.. Stiamo scherzando?
Che Italia orrenda! Poi ci lamentiamo che Berlusconi è sempre sulla cresta dell'onda indipendentemente da quali e quante malattie mentali lo affliggano!!!