Ieri zio Wenz' si è incazzato perché gli ho detto di un amico di Facebook che è alla terza moglie e di un altro che gli ho mandato un sorrisetto (per ringraziarlo: è una delle persone grazie alle quali conosco zio Wenz'). Bene: dall'incazzatura è venuto fuori non solo che non so usare FB e che non lo userò più, ma in realtà anche tutto un mondo di rinnovato amore fra zio Wenz' e me. Sono felicissima!
Che dite, si blogga nei momenti medi e si smette, almeno per un po', quando si ha un momento superfelice? Io al solito sono capace di farmi una menata mentale addirittura verso gli altri blogger, e sul tema dell'iniqua distribuzione della felicità umana, però se non doveste vedermi per un po' né su FB, né su Litecondominiale a ogni buon conto sapete dove sono: a cercare di rendere la tenerezza a zio Wenz'!
Prima di tutto penso che prima di parlare del comunismo purtroppo siamo necessariamente in prima linea contro il fascismo: contro chi ne celebra i fasti, contro chi compie azioni discriminatorie e violente che a esso s'ispirano (o che involontariamente lo scimmiottano) e contro chi vuole assolverlo dalle colpe atroci che ha avuto e dipingerlo come qualcosa di alieno dai torbidi interessi contrari ai diritti dei lavoratori e del popolo semplice di cui fu strumento.
Se mi fosse possibile arrivare a discuterne, ne parlerei come di una cosa molto seria, che ha antenati fin da quando l'uomo si è posto problemi di giustizia sociale e che ha un pensatore e anche attivista molto importante in Karl Marx. Direi che alcuni concetti come la coscienza di classe e l'internazionalismo sono fondamentali con qualunque nome li si chiamino modernamente e direi anche, molto onestamente, che però il marxismo non è una risposta al problema della violenza. Se un gruppo di coraggiosi salva un uomo proditoriamente colpito e derubato da briganti e fa violenza su questi ultimi, dovrà sempre aspettarsi che qualcuno li voglia vendicare. In sostanza, il popolo è come quell'uomo derubato, ma contrariamente a quanto dice il marxismo non si difende da solo. I gruppi rivoluzionari sono sempre state minoranze che ne hanno compiuto sì una difesa, ma non una legittima difesa.
Infine direi che se credo in una cosa, essa deve far parte di me quando sono a casa mia come quando sono altrove. L'antifascismo fa proprio parte di me perché per me è vero ovunque. Il marxismo dice cose spesso attinenti anche se non vere ovunque. Il comunismo non dice cose vere ovunque perché quando ho visitato l'Estonia ho provato una gran voglia di prendere a pacifici (?) calci nel culo un paio di comunisti, che poi erano allora io e me stessa. Se non è vero ovunque, non è vero.
In sintesi, qualunque cosa ne pensino certi blogger, sono antifascista - nella foto vedete il monumento al soldato sovietico di Tallinn, fondamentale perché è dedicato a chi diede la vita contro Hitler -, ho una cultura influenzata anche (non solo) dal marxismo, ma NON sono comunista.
Buone vacanze!! Da domani sarò in giro per i luoghi del Conte Vlad, o Dracula che dir si voglia. Auguro a tutti i Ridanciani ogni Bene per tutta l'estate e oltre...