Dimenticavo di riferire dell'aspetto gastronomico del nostro Ferragosto. I posti più buoni di Dresda secondo noi sono il Gaensedieb (letteralmente il ladro di anatre, un po' caro anche con gli umani, ma tollerabile, non si spende comunque più di 20 euro a persona), dove abbiamo mangiato un superbo brasato, e il Laden AHA, meno pretenzioso e sempre molto buono, dove mi sono cibata di aringhe e di un po' del riso al curry ordinato da Enzo. La sera normalmente ci organizzavamo con dei wuerstel, tranne a Berlino dove una sera ci siamo concessi un ristorantino chic.
Yum yum.. qualche tempo fa avevo per le mani delle alici di Cetara e c'ho cucinato un'ottima pastasciutta per me e zio Wenz'. La preparazione è molto semplice, richiede solo un po' di cautela per evitare abbrustolimenti improvvisi. Si fanno sciogliere le alici nel burro fuso, si fa rosolare un po' di pangrattato in una padellina, si mescola il tutto e lo si usa per condirci gli spaghetti. Buona serata!
VOLTI - Si parte con la signora cinquantenne da cereali, senza latte, per arrivare alla giovane che inizia la giornata con una doppia dose di cioccolato caldo. In mezzo, decine di sfumature: dal ragazzo barbuto con la colazione tipicamente anglosassone (uova e bacon), all'adepto della tartina alla marmellata senza caffè. C'è anche la donna caffè-latte dallo sguardo ancora anestetizzato dal sonno, o il signore incravattato che opta per l'ovetto sodo. E naturalmente il minimalista dal capello nero arruffato, occhi neri, maglione nero, tazza nera che fa colazione, ovviamente, con una dose massiccia di caffè nero. fonte www.corriere.it
Non ho le crisi mistiche e continuo a essere iscritta alla Sinistra per Israele, fra l'altro come contro la guerra in Iraq e Afghanistan mi iscriverei più facilmente a Rifondazione che non ai Giovani Curdi all'estero. Sostengo le ragioni del pacifismo, insomma, si dovrebbe sapere. Comunque in questo periodo ho fatto un passo più azzardato del solito, volendo dare retta a chi mi vuol categorizzare per forza: ho assaggiato il cous cous palestinese. E' imparagonabile alle polpette di verdure egiziane, che han dentro un dolore tale da sembrare vetro. E' solo acido da succo e scorza di limone. Però merita, etnograficamente e gastronomicamente parlando. E si aiuta anche un popolo martoriato.