La ragazza cadde vittima di una crisi pericolosa. Si gettò ancora più a fondo nella danza per rimuovere il dolore, ma rischiò l'anoressia: alta un metro e 68, scese a pesare solo 48 chili. Superò la crisi, diventò prima ballerina al balletto di stato russo. Non le bastava, voleva di più. E nella prima tournée a Berlino, nel 2006, ci è riuscita. In segreto, senza dire nulla ai responsabili della troupe, contattò l'ensemble di danza di Vladimir Malahov, attivissimo a Berlino. Dove la grande scuola del balletto russo ha un pubblico appassionato tutto particolare: non solo i berlinesi da sempre innamorati di danza e musica, ma anche gli emigrati russi ricchi, spesso imprenditori o intellettuali, spesso ebrei. Da circa un mese, Ludmila ha trovato ospitalità da una danzatrice in pensione a Pankow, il quartiere di Berlino Est che per ironia della sorte durante la guerra fredda fu la sede del temuto comando dell'Armata rossa nell'Europa centro-orientale occupata. Continua...