Questa la tesi del giornale americano Washington Post a proposito di una recente mostra di ritratti di Obama. Culto della personalità, inquietante patriottismo, perfino stereotipi sessuali tipici dell'era della schiavitù: questo il giudizio sui quadri. Voi che cosa ne pensate?
Trovo che visitare le pinacoteche abbia una funzione terapeutica oltre che culturale: è bello vedere anziché pensare o fare altre operazioni mentali potenzialmente alienanti. Quindi oggi sono andata a vedere la Pinacoteca di Brera, museo pubblico fin dall'epoca della dominazione austriaca di Milano. Ho pagato 10 euro per la visita e 3,50 euro per l'audioguida che spiegava le opere. La foto che propongo è una riproduzione de "Lo Sposalizio della Vergine" di Raffaello, un po' il clou di Brera adesso che è stato restaurato. Bello, no?
Va confrontato con la "Pala Montefeltro" di Piero della Francesca, un'opera commissionata dal Duca di Montefeltro per ringraziare la Madonna di aver potuto generare. Ambo i dipinti hanno in comune la descrizione di un anello, solo che in Piero essa è tutta intellettuale, mentre Raffaello la porta a compimento con un gran senso di verosimiglianza.
Cfr. Donatello e Verrocchio (post sotto)
Sperando di rallegrare l'amica Tetto, a volte l'ospitalità milanese è proprio adeguata.
Mostra spettacolare ad Amsterdam, con video oline: http://vangogh.akris.nl/vgm/index.jsp?page=150362&lang=nl
Stories on human rights
proiezione in piazza Duomo
10 dicembre, dalle 18.30
Milano
In contemporanea con Parigi, New York, Berlino, Istambul e molte altre città: proiezione del lungometraggio di 88 minuti prodotto da Art for the Word e composto da 22 cortometraggi diretti da registi e artisti da sempre particolarmente attenti ai diritti umani.
Il film, che è un'iniziativa dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, è accompagnato dalla pubblicazione di un volume disponibile in 3 versioni ( italiano, francese e inglese) edito da Mondadori Electa, con interviste dei registi e degli artisti partecipanti. Il libro contiene, inoltre, i contributi di dodici scrittori - tra cui cinque premi Nobel - ispirati ai sei temi della Dichiarazione: Gabriel Garcia Marquez, Khaled Hosseini, Roberto Saviano, Naguib Mahfuz, Elfriede Jelinek, Ruth Ozeki, José Saramago, Chimamanda Ngozi Adichie, Assia Djebar, Nuruddin Farah, Toni Morrison.
"Cléo dalle 5 alle 7" è un film bellissimo. Ecco i secondi quarant'anni della regista.