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Utente: ridanciana
blog di cazzeggio e riflessione variamente miscelati

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lunedì, 28 settembre 2009

Da un poeta di cent'anni fa

"Un giorno esisterà la fanciulla e la donna, il cui nome non significherà più soltanto un contrapposto al maschile, ma qualcosa per sé, qualcosa per cui non si penserà a completamento e confine, ma solo a vita reale: l'umanità femminile. E questo progresso trasformerà l'esperienza dell'amore, che ora è piena d'errore, la muterà dal fondo, la riplasmerà in una relazione da essere umano a essere umano, non più da maschio a femmina. E questo più umano amore somiglierà a quello che noi faticosamente prepariamo, all'amore che in questo consiste, che due solitudini si custodiscano, delimitino e salutino a vicenda". RAINER MARIA RILKE
postato da: ridanciana alle ore 21:17 | link | commenti (6)
categorie: amore, letteratura, diritti, femminilitĂ 
domenica, 01 febbraio 2009

Tutti insieme inevitabilmente

Non mi andava di lasciare l'intestazione del blog triste e arrabbiata, anche perché probabilmente rimarrà questa per tutta la settimana (meglio: avrete più tempo di commentare i vari post!). Così vi metto a parte di questo film molto carino in questi giorni al cinema, "Tutti insieme inevitabilmente". Una spumeggiante coppia di giovani si trova improvvisamente a contatto con la realtà delle proprie ben quattro famiglie allargate d'origine e tutto il seguito di poppanti, litigiosi ex e imbarazzanti ricordi d'infanzia. Riuscirà a far fronte alle interferenze? Sarà sempre spumeggiante o la sua immagine si ammaccherà? E la saldezza del sentimento? Se guarderete questo film come vi consiglio, scoprirete le risposte a tutte queste domande ridendo come matti e a volte commovendovi.   
postato da: ridanciana alle ore 22:26 | link | commenti (5)
categorie: amore, cinema, affetti
domenica, 26 ottobre 2008

Ale & Ale + Giugiu

Domani Alessandra darà alla luce la piccola Giulia Figini. Abbracci, baci e ogni bene!! Alessandro Figini, da ottimo fratello, diventerà anche ottimo padre.

Carolina Figini aka ridanciana diventa zia!!! 

postato da: ridanciana alle ore 20:54 | link | commenti (16)
categorie: amore, affetti, festivitĂ 
lunedì, 13 ottobre 2008

Non trovo le parole!

Ieri zio Wenz' si è incazzato perché gli ho detto di un amico di Facebook che è alla terza moglie e di un altro che gli ho mandato un sorrisetto (per ringraziarlo: è una delle persone grazie alle quali conosco zio Wenz'). Bene: dall'incazzatura è venuto fuori non solo che non so usare FB e che non lo userò più, ma in realtà anche tutto un mondo di rinnovato amore fra zio Wenz' e me. Sono felicissima!

Che dite, si blogga nei momenti medi e si smette, almeno per un po', quando si ha un momento superfelice? Io al solito sono capace di farmi una menata mentale addirittura verso gli altri blogger, e sul tema dell'iniqua distribuzione della felicità umana, però se non doveste vedermi per un po' né su FB, né su Litecondominiale a ogni buon conto sapete dove sono: a cercare di rendere la tenerezza a zio Wenz'!

postato da: ridanciana alle ore 21:02 | link | commenti (37)
categorie: amore, by carol, by wenz
venerdì, 05 settembre 2008

Suora, torna da me

Un enorme lenzuolo bianco con sopra scritto a caratteri cubitali «Ti amo torna da me». Questo è il messaggio che un ventenne di Alassio ha lasciato ieri pomeriggio davanti al convento delle suore francescane di Montecassino. L’appello d’amore era rivolto alla sua fidanzata, una coetanea anch’essa di Alassio (Savona), che un mese fa lo ha lasciato d’improvviso per prendere i voti. Continua...
postato da: ridanciana alle ore 11:31 | link | commenti (5)
categorie: amore, storie, religioni
venerdì, 20 giugno 2008

Una bambina contro Stalin

Ne “Il Tribunale del Bene”, Gabriele Nissim ha scritto che la commemorazione dei Giusti è opera meritoria ovunque vi siano stati omicidi di massa e crimini contro l'umanità, a Yerevan come a Sarajevo, a Kolyma come ad Auschwitz. Sotto lo stesso auspicio lo storico e saggista ha scritto anche "Una Bambina contro Stalin", la sua fatica più recente appena uscita per i tipi della Mondadori. Questo libro racconta della battaglia di Luciana De Marchi contro il totalitarismo staliniano che ha condannato suo padre, italiano emigrato in Urss dove girava documentari propagandistici sulle conquiste del socialismo, all’internamento e all’uccisione con l’accusa d'intelligenza con il nemico fascista. È dall’età di tredici anni e per tutta la vita che Luciana, prima per riavere il padre e poi per la verità, si scontra con il burocratismo e l'indifferenza, con il Male e con la sua area grigia, oltre che con le più profonde domande morali poste da un sistema che considera deviazioni borghesi gli affetti familiari, che instilla nelle sue vittime oscuri sensi di colpa e che attribuisce ai bambini le colpe dei padri; un potere che ha anche la forza di dividere coloro che colpisce, come dimostra il numero delle persone citate nel libro che patiscono le stesse sofferenze di Luciana, ma come distanti anni luce da lei e dalla sola possibilità di confidarsi con altri.
Gino si era battuto per la Rivoluzione da uomo capace di protestare con il cuore pagando di persona per il proprio senso di giustizia insegnato alla figlia e sempre presente nelle sue azioni, tuttavia l'ideologia non diede modo di intessere relazioni umane in grado di preservarsi anche in tempi di sventura. Per via di una vicenda scandagliata a fondo nel libro, ciò è quanto ebbero a subire alcuni suoi compagni in Italia durante gli scioperi delle fabbriche, e sarebbe valso con maggiore forza a suo danno in Unione Sovietica. Quale peso dare alla debolezza, quale alla viltà e quale alla crudeltà? Luciana è riuscita a imporre una resa dei conti su questo punto al Partito Comunista italiano mentre, per quanto riguarda l’URSS, un’altra vittima del terrore fu l’ideale comunista. Un regime che avrebbe dovuto liberare l’umanità dalle sopraffazioni applicò invece sofisticate discriminazioni e compì veri e propri atti di distruzione descritti senza giri di parole in “Una Bambina contro Stalin”.

In tutta la storia di Gino e della sua famiglia, fra Russia e Italia, si scontrano l’impossibilità dell’azione e la libertà cui hanno aspirato tutti i più grandi progressisti italiani e scrittori russi. La storia di Luciana contro il sistema dei gulag e l’oblio del suo amato padre, con il suo portato di sentimenti che l’ideologia crede di cancellare, dalla travolgente simpatia degli uomini della vita di Luciana al dramma grottesco del delatore Britikov, si inserisce pertanto in un epico scontro fra Bene e Male, qual era quello percepito dagli uomini che avevano abbracciato il comunismo. “Direi che abbiamo cercato il Bene, ma non l’abbiamo trovato”, spiega alla protagonista la zia, sorella di Gino De Marchi, a proposito del sentimento che fa da sfondo a quest’esperienza che si alimentò di miti eroici come nella guerra di Spagna, ma che troppo spesso non seppe guardare all’uomo nella sua intima natura di essere finito e fallibile. E' una storia raccontata con stile, drammatici colpi di scena e il senso profondo della differenza tra la forza di un amore infantile e l'infantilismo sterile  di chi rinuncia alle proprie responsabilità sotto la pressione del terrore o del conformismo.  
postato da: ridanciana alle ore 17:31 | link | commenti (4)
categorie: amore, storie, storia, diritti
martedì, 01 gennaio 2008

La nostra Ljubljana

postato da: ridanciana alle ore 15:22 | link | commenti (3)
categorie: amore, viaggi e miraggi
sabato, 24 novembre 2007

Lunga vita

alla coppia A & A.
postato da: ridanciana alle ore 20:18 | link | commenti (2)
categorie: amore, auguri, festivitĂ 
martedì, 16 ottobre 2007

L'altra faccia della Pop Art

perché di informazione non si può parlare.

Sto per regalare corsi di autoconoscenza e di interpretazione delle fotografie/immagini. Inizio con questo thread e con l'invito più caloroso a dire che cosa vedete in questa foto.

postato da: ridanciana alle ore 16:17 | link | commenti (6)
categorie: amore, arte, anti pornografia
mercoledì, 10 ottobre 2007

Bilancio dei Pacs in Francia

Un successo, stando ai dati. A otto anni dall'introduzione dei Pacs in Francia, sono sempre di più le coppie d'Oltralpe che formalizzano la loro unione attraverso i Patti Civili di Solidarietà (la scheda). La crescita, secondo i dati forniti dal ministero della Giustizia transalpino (leggi il rapporto in pdf) e ripresi da "Le Monde", è del 20% annuo. Tanto che nel 2006 sono oltre 77.000 coppie, al 93% eterosessuali, che hanno scelto questa opzione. Ormai per ogni cento matrimoni celebrati, vengono siglati 25 Pacs. Nel 2000 erano 5. Continua...
postato da: ridanciana alle ore 20:53 | link | commenti (2)
categorie: amore, diritti, dibattiti