
Monnezza ad Amalfi. Bisogna essere deficienti e criminali per ridurre un patrimonio dell'umanità a un tale schifo.
Post Scriptum delle 18.48: in realtà fonti ben informate mi dicono che il problema è stato superato, se mai c'è stato, ché non è chiaro proprio con che cosa i giornalisti abbiano riempito certi articoli. Sembra che ad Amalfi ci sia solo una polemica limitata alla questione di dove mettere i bidoni dell'immondizia, ma non che vi sia il problema monnezza e neanche che lo spettacolo offerto dal porto sia questo. Meno male.
BOLZANO - Se l'orso Bruno ne avesse avuto uno forse non avrebbe fatto quella fine: abbattuto in Baviera nel 2006. E' stato infatti presentato a Milano l'avvocato degli orsi dell'Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa). Il resoconto fatto da Charles David Keeling delle sue tribolazioni, "Rewards and penalties of monitoring the Earth", dovrebbe essere lettura obbligatoria per politici e amministratori scientifici. I giovani scienziati idealisti, ancora non segnati da queste avventure, dovrebbero leggere e prendere nota. Prima di Keeling si sapeva poco della CO2 nell'atmosfera e le misurazioni disponibili avevano poco valore. Il successo in questo campo venne dagli anni improbi di sforzo e di innovazione di Keeling. Nonostante la portata dei risultati, il suo lavoro fu spesso minacciato, come attestato da un divario registrato nel 1964 quando il sottofinanziamento fermò per breve tempo le misurazioni.
Il monitoraggio è la Cenerentola della scienza, poco amata e miseramente pagata. Supportare un programma di lungo termine, fondato su basi scientidiche che richiede elevati standard analitici rimane una sfida. Le agenzie che gestiscono i fondi sono sedotte o da nozioni "pure" della scienza di base come la verifica delle ipotesi o dalle sirene sataniche della ricompensa commerciale. Nessuna di queste motivazioni anima lo "stupido" monitoraggio perché la soddisfazione di requisiti analitici severi non è visto come un investimento di cui valga la pena. A un certo punto, a Keeling fu richiesto di garantire due scoperte l'anno e oggi la ricerca moderna è diventata un viaggio pianificato verso destinazioni spendibili, condotto attraverso "tappe miliari" stabilite.
Non attingiamo più ciecamente all'oceano della verità. Le misurazioni a lungo termine della CO2 effettuate da Keeling iniziarono nel 1957 con la prima raccolta in provette al Polo Sud. Le misurazioni hawaiiane iniziarono a marzo 1958. Entro marzo 2007 il valore di paragone era di 384 parti per milione. A mano a mano che le curve dei dati si allungavano, emergevano modelli. I cambiamenti stagionali e le differenze tra emisferi tracciavano il respiro della biosfera, dominato da dall'inspirazione primaverile di CO2 e dalla sua espirazione in autunno nell'Emisfero Nord. Keeling misurò l'abbondanza isotopica del carbonio 13 nella CO2 per mostrare che i cambiamenti stagionali erano causati dalle piante presenti sulla superficie terrestre.
Il primo rapporto di Keeling è una pietra miliare, che documenta il ciclo stagionale e, più pessimisticamente, l'aumento annuale dellaCO2. Entro gli anni '70, l'influenza biologica dell'Oscillazione Meridionale El Niño divenne chiara come alterazione del ciclo stagionale della CO2 dovuta ai cambiamenti climatici e la connessione fra questa, in aumento, e il bruciamento dei combustibili fossili fu fermamente stabilita, mostrando una frazione consistente di CO2 aggiunta dai residui umani presenti nell'atmosfera che non viene rimossa dalla biosfera. Continua...
Sul NY Times di oggi c'è un articolo che parla di un accordo di condivisione delle risorse idriche fra Gli stati americani occidentali. In vista degli effetti che il cambiamento climatico potrebbe avere sul fiume Colorado, California, Nevada, Arizona, Colorado, Utah, New Mexico e Wyoming si sono accordati su quante delle acque del fiume ciascuno potrà ricevere in futuro e su come preservare i laghi Mead e Powell, già caratterizzati da fenomeni di siccità.
Il patto mira a risolvere le controversie che sono già sorte in questi anni a causa dell'inaridimento del corso del fiume, in corso già da otto anni. Esso regola i termini in cui gli Stati a valle possono dichiarare l'insufficienza idrica nonché l'utilizzo dei bacini di cui sopra. In particolare, contiene norme dirette alla California, che potrebbe beneficiare di acque altrimenti destinate al Messico.
Secondo gli ambientalisti, è troppo poco severo per quanto riguarda l'imposizione di limiti allo sfruttamento delle acque, e lascia molto ai poteri degli Stati in materia. Inoltre, è ottimista sui livelli di disponibilità delle risorse idriche e ne contempla più di quante ve ne siano nella realtà.
Secondo il responsabile delle acque del Nevada, invece, si tratterebbe di un accordo ponte che proietta le relazioni di questi Stati in modo utile nel prossimo decennio.
Nella costituzione dell'indice complessivo concorrono tre diversi parametri: gli attuali livelli di emissione (30% del peso complessivo), i trend di emissione (50%) e le politiche climatiche (20%). La struttura dell'indice tende, pertanto, a premiare soprattutto i Paesi che dimostrano un'effettiva volontà di cambiamento, in linea con l'obiettivo dello studio di essere uno strumento di pressione politica e sociale per quei Paesi che ritardano ad attuare efficaci iniziative in termini di protezione climatica. Anche il giudizio complessivo dell'indice, non solo quello sulle politiche climatiche, evidenzia una situazione negativa per l'Italia che, tra i 56 Stati valutati, si posiziona al 41° posto, dietro a Cina, Polonia e Bielorussia. Continua...