Rivista questa città dopo 15 anni. A Capodanno 1994-'95 mi era sembrata di una monumentalità un po' troppo solenne, l'estate e la presenza di zio Wenz' mutano piacevolmente la prospettiva. Delizioso il trinomio Klimt-Schiele-Freud. Visti la parte alta del Belvedere (villa del Principe Eugenio), la casa museo di Freud, il lussuoso e vivace centro e Schoenbrunn, nelle cui sale di rappresentanza abbiamo anche ballato. Battezziamo un ristorantino vietnamita che però la domenica rispetta il rigoroso cattolicesimo viennese e chiude. Ci consoliamo comunque alla grande con il ristorante indiano.
Io continuo mio malgrado a spezzare lance a favore della Merkel: la Germania e´governata bene, qui la crisi non si sente!!!