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giovedì, 26 febbraio 2009

Liberatelo

Un giornalista afghano, Sayed, è stato arrestato dai talebani perché ha invocato l'uguaglianza fra uomini e donne. Il fratello Yakub chiede ora aiuto all'Italia. Leggi la storia completa 
postato da: ridanciana alle ore 10:45 | link | commenti (1)
categorie: diritti
domenica, 22 febbraio 2009

"I am not a Know-Nothing. That is certain. How could I be? How can any one who abhors the oppression of negroes, be in favor of degrading classes of white people? Our progress in degeneracy appears to me to be pretty rapid. As a nation, we began by declaring that "all men are created equal." We now practically read it "all men are created equal, except Negroes." When the Know-Nothings get control, it will read "all men are created equal, except Negroes and foreigners and Catholics." When it comes to this, I shall prefer emigrating to some country where they make no pretense of loving liberty - to Russia, for instance, where despotism can be taken pure and without the base alloy of hypocrisy." The Collected Works of Abraham Lincoln edited by Roy P. Basler, Volume II, "Letter to Joshua F. Speed" (August 24, 1855), p. 323.
postato da: ridanciana alle ore 10:35 | link | commenti (4)
categorie: dallamerica
sabato, 21 febbraio 2009

Il movimento Know Nothing

Il movimento Know Nothing era un movimento xenofobo ("nativista") americano degli anni cinquanta del secolo XIX. Traeva forza dalle paure popolari che il paese potesse essere sopraffatto dall'immigrazione massiccia dei cattolici irlandesi, ritenuti ostili ai valori americani e controllati dal papa. Attivo soprattutto a partire dal 185456, era fortemente contrario all'immigrazione e alla naturalizzazione, ma i suoi esordi ebbero scarso successo. Ebbe pochi leader carismatici e il suo bacino composto soprattutto dalla classe media protestante non aveva una posizione comune sul tema dell'abolizione dello schiavismo. Continua...

postato da: ridanciana alle ore 21:39 | link | commenti (2)
categorie: storia, immigrazione, paesi, cultura generale, multietnicitĂ 

Legislatori di un dio minore

Nel testo del decreto ipocritamente chiamato "antistupri", si legge che è obbligatorio l'arresto in flagranza di reato, salvo il caso di stupri "di minore gravità". Che cos'è uno "stupro di minore gravità"? Uno commesso su un'immigrata? Su una parente? (Il decreto è emanato sull'onda emotiva degli stupri romeni di strada, di quello italiani d'appartamento e perfino da famiglia, che sono la maggioranza, se ne fottono tutti). Dalla stessa gente delle ronde magari? Ma vi rendete conto dell'orrore di leggi siffatte? Una delle prime cose da fare alla fine della dittatura sarà di togliere la paga ai parlamentari. Per prestazioni così non devono prendere niente. Al problema della corruzione si può ovviare introducendo la regola per cui i deputati e i senatori possono prendere soldi da chi vogliono, dichiarandolo come in America. "250,000 euro dalla Mafia S.p.A." dev'essere scritto.  
postato da: ridanciana alle ore 12:25 | link | commenti (7)
categorie: memoria, diritti
venerdì, 20 febbraio 2009

One world, one community

Ieri, il mio corrispondente americano ha scritto alla Casa Bianca. Ha un progetto dal 1975, da quando cioè vide morire tre commilitoni nella baia di Mayaguez, in Vietnam. Siccome la loro morte (di cui si trova notizia su Wikipedia) fu dovuta al fatto di trovarsi in una guerra così disgraziata e in mano a politici e diplomatici insensibili, perché il loro sacrificio non fosse vano bisognava pensare a un progetto che promuovesse un miglior volto dell'America verso i suoi cittadini e verso i Paesi stranieri, soprattutto quelli più poveri.

Così è nato "One world, one community", un progetto che da ieri, grazie al moto di speranza suscitato dalla nuova amministrazione e a una fitta rete di volontari democratici attiva su tutto il territorio americano, è arrivato sulla scrivania del vicepresidente USA Biden. Si tratta di fare di ogni scuola americana un centro operativo di una Organizzazione Non Governativa attiva nella cooperazione internazionale. Le risorse liberate con un simile coinvolgimento di tutti gli americani dall'età scolare in su consentirebbero, fra l'altro, di predisporre un Piano Marshall per l'Africa.

Ora che cosa propongo io? Tutti abbiamo idee su come migliorare la nostra società, tutti ci lamentiamo che non ci sia un Obama in Italia. La destra fa schifo, la sinistra (secondo molti) ancora di più... Ma perché non cominciamo a preparare il futuro con dei progetti? Ognuno di noi pensi a un qualcosa di migliorativo, i problemi da affrontare sono tanti e si può pensare a diverse soluzioni. Per il giorno in cui avremo anche noi un cambiamento capace di suscitare speranza saremo pronti, con una nostra nuova partecipazione a difesa della democrazia e di un mondo migliore. Pensate che il senso della democrazia è anche questo: poter dire le proprie idee e anche farle arrivare in alto, non per privilegi o favoritismi, ma per merito dato dal nostro impegno e dalle nostre capacità.  

Io ho un progetto, alla fase d'ideazione. Se qualcuno vuol aiutare è il benvenuto. Idealmente vorrei fare un'iniziativa di contrasto all'antisemitismo, una forma d'odio tanto antica quanto perversa. Per adesso ho l'adesione virtuale di un israeliano di fede buddhista, probabilmente si può fare di più e nei prossimi mesi e anni cercherò di arrivare, come il mio corrispondente americano, a un livello accettabile di completezza e realizzabilità del mio progetto.

Voi? Ci state?  

postato da: ridanciana alle ore 11:38 | link | commenti (2)
categorie: politica, iniziative, dallamerica
mercoledì, 18 febbraio 2009

I 'corvi che seminano pessimismo' di Scajola

Hitler diceva "die Greuelpropaganda", "la propaganda basata su fatti raccapriccianti". Chi aveva un atteggiamento critico verso qualsiasi aspetto della società interna o internazionale veniva prima denigrato, poi sottoposto a violenze e privazioni fino alla disumanità del lager. Per questo assieme ai casi di corruzione dovrebbero essere sanzionate come minimo con le dimissioni uscite come quelle del ministro Scajola. Nei Paesi stranieri avviene, noi quando ci svegliamo? In che abissi di ignoranza siamo sprofondati?
postato da: ridanciana alle ore 20:54 | link | commenti (5)
categorie: storia, memoria
domenica, 15 febbraio 2009

Vuoti a rendere

Praga del post - comunismo. Josef è un insegnante di ceco. Cerca di trasmettere agli studenti l'universalità della poesia e viene contraccambiato con indifferenza e strafottenza. Per di più ormai la scuola sopravvive grazie alle sponsorizzazioni dei genitori dei suoi alunni più ricchi e arroganti. Davanti all'ennesima situazione in cui realizza che ormai deve solo prostrarsi ai piedi di questi villani e dei loro genitori annuncia che l'insegnamento non gli dà più felicità e che si dimette. La decisione non fa felice sua moglie, una donna colta, ma fredda e che si trova già alle prese con i problemi della figlia in corso di separazione dal marito e del nipotino, ma lui non demorde. Prima trova lavoro come pony express poi va a lavorare nel reparto Vuoti a rendere di un supermarket. Forse molti spettatori troveranno strana tanta energia in un personaggio 65enne, ma lui spiega che è "uomo del bentornato", uno che passa la giornata a pregustare l'accoglienza che gli farà la moglie. Per questo ha bisogno di un'occupazione che lo porti fuori casa fin dall'alba e la sua natura socievole e adattabile lo predispone ad avere molte soddisfazioni anche in mansioni che per un insegnante si potrebbero considerare umili. E' bello il mondo che Josef scopre con il suo nuovo lavoro: un'esplosione di vitalità che si esprime in nuove amicizie, qualche atto di solidarietà umana e perfino curiose fantasie sessuali. Indimenticabile dunque il protagonista, molto bravi anche gli altri attori, gustoso panorama della vita ceca, il film è da non perdere.
postato da: ridanciana alle ore 21:19 | link | commenti (8)
categorie: cinema
venerdì, 13 febbraio 2009

Un anno fa

Il 14 febbraio 2008, un incidente fra un tram e un autobus davanti al Tribunale di Milano fece un morto e 26 feriti. Foto: blog "Haisentito".  
postato da: ridanciana alle ore 20:19 | link | commenti (14)
categorie: milano
mercoledì, 11 febbraio 2009

Il Dubbio

Verranno scomunicati, sembra, la famiglia Englaro e un gran numero di medici e di politici. Mai, grazie anche a Jené per averlo ricordato, si è avuto un caso di mafioso o di pedofilo scomunicato. Eppure se non i leader religiosi, almeno la società americana e qualche figura subalterna del clero, qualche suora per esempio, comincia a fare i conti con questa realtà. Lo testimonia il film "Il Dubbio", con Meryl Streep, Philip Hoffman ed Amy Adams. Nel 1967 il Saint Nicholas del Bronx ammette il primo ragazzino nero. La diffidenza e anche lo scherno dei compagni sono palpabili, lui e la sua famiglia contano sull'aiuto delle suore insegnanti, dei preti e della preside (un'arcigna Meryl Streep dalla recitazione molto maturata, più asciutta e contenuta rispetto a quando era giovane). Solo alcuni aiuti però sono sinceri, leali e corretti, infatti nella scuola e nella canonica si nasconde un pedofilo che approfitta dell'isolamento del ragazzino per saziare le sue turpi voglie. "Per perseguire il male ci si allontana un po' da Dio", si sostiene nel film, così non si trovano grandi esempi morali negli adulti che si accorgono del criminale e cercano di fermarlo. Anzi, non si trova nemmeno la certezza della fede, ma, come suggerisce il titolo, il dubbio. Di certo però, non sull'abiezione degli abusi compiuti da chi veste l'abito talare.. Film da vedere, forse può dare noia una certa fissità di Philip Hoffman.    
postato da: ridanciana alle ore 11:30 | link | commenti (17)
categorie: cinema
domenica, 08 febbraio 2009

Difendiamo la democrazia

Vi sono due appelli da firmare, uno a sostegno di Giorgio Napolitano e l'altro a difesa della Costituzione, senza andare in piazza (non piace nemmeno a me).
Pro-Costituzione qui: http://www.libertaegiustizia.it/index.php
pro-Giorgio Napolitano qui: http://www.unita.it/
DIAMOCI DA FARE !
L'ORA E' GRAVE !
postato da: ridanciana alle ore 10:45 | link | commenti (6)
categorie: politica, diritti