I vecchi amici di questo blog, e dei suoi predecessori Aprovadistupido, Ridanciana e Cercounkillersuebay, si ricorderanno di mio nonno Francesco, cui qualcuno si era anche affezionato. Bene, ecco i suoi quadri in mostra. Inutile dire che è gradita anche una partecipazione reale al vernissage.
Mi piacerebbe che tutti quelli per cui Prodi è un disastro e Berlusconi riluceva d'immenso parlassero dei motivi personali che hanno per avercela con il premier uscente: verifiche personalmente condotte sui provvedimenti contenuti in Finanziaria, storie di malaffare su cui si hanno tutti i dati e si è maturato un parere motivato decisamente contrario a Prodi (deve c'entrare lui), offese arrecate da suoi discorsi, ascoltati per intero etc..
Sono curiosa! Secondo me le tv di Berlusconi ci hanno fatto il lavaggio del cervello e/o il berlusconismo ha sfinito, avvilito e depresso una parte dei "resistenti" che non ce la fa semplicemente più e sta per aprire le porte alla vittoria del vecchio spauracchio... che però si farebbe sempre bene a temere, perché ha la mentalità di un pirata - si veda come si comporta sul caso Alitalia.
Io non voglio Berlusconi a nessun costo: non solo perché altrimenti non avrò più proprio speranza di trovare un lavoro normale, ma anche solo (e mi sto limitando) per l'assurdità dei fatti che accadevano sotto di lui: la gente che si ricomprava le vie e le piazze "cartolarizzate", leggasi il demanio pubblico svenduto a privati, e i pompieri milanesi che scioperarono per motivi politici - non volevano la militarizzazione del loro corpo - il giorno dell'esercitazione antiterrorismo di Pisanu in Piazzale Cadorna.
Inoltre non rinuncio a votare, perché per questo diritto è morta della gente e perché non so proprio che cosa riceverei di bello in cambio. Si noti che sono ironica circa il dare e ricevere.
Desidero aggiungere che molte utili spieghe sul funzionamento della legge elettorale si trovano sul Sole 24 Ore. Fra esse si trova quella dell'8%, soglia che spero Casini conquisterà nella maggior parte delle regioni dove il Pdl è favorito e rischia di vincere, con tanto di premio di maggioranza.
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Un'altra mostra che ho visto in questo periodo è stata "L'arte delle donne dal Rinascimento al Surrealismo" sempre a Palazzo Reale di Milano. Al contrario della mostra su Balla, questo allestimento non è spassoso: è un po' un'accozzaglia che non riesce a dare risposta ad almeno due domande fondamentali: perché separare le donne dal resto degli artisti e quali caratteristiche accomunano le artiste periodo per periodo (i pannelli esplicativi si focalizzano sull'approfondimento di specifiche figure di artista, non su movimenti o secoli). Del resto, pare che sia un'idea di Vittorio Sgarbi. Ciò detto è sempre una mostra godevole, che presenta alcuni grandi ritratti e altre opere intense e raffinate.
Di recente ho visto la retrospettiva milanese su Giacomo Balla e mi sono particolarmente divertita perché insieme a me c'era mio padre che è un po' un creativo e, insegnando fisica, ha una certa cultura anche scientifica. Qui sopra propongo il quadro "Mercurio passa davanti al Sole al telescopio", uno studio sulla visione. Molti altri studi di Balla fra cui il famoso "Bambina moltiplicato balcone" riguardano il movimento e altri aspetti ancora di un'innovazione che attraversava la scienza come la vita quotidiana, non solo dal punto di vista del design di mobili, vestiti, cartoline e altri oggetti, ma anche proprio da quello degli affetti. Balla fu infatti capace di chiamare le figlie Elica e Luce, come fu capace di autocelebrare il proprio funerale, svendendo in una sera tutte le opere compiute prima di diventare ufficialmente Futurballa in seguito alla sigla del manifesto futurista (ovvero di un movimento che nutrì alcune illusioni anche sul fascismo, pur essendo di per sé portatore di un auspicio progressista). Un altro capitolo molto importante della vita e dell'opera di questo artista è la prima fase, figurativa, nella quale si distinguono le maniere "grassa" e "magra" di interpretare paesaggi, realtà sociali e affetti.
Il ministro della cultura della DDR Bruno Henf si invaghisce di una bella e intensa attrice, Christa Maria Sieland, e cerca di rovinare la vita al di lei compagno, il regista teatrale Georg Dreyman. L'agente della Stasi, la terribile polizia politica, che incarica a tale scopo, decide tuttavia di aiutare la coppia. Ne risulta un film, "Le Vite degli Altri", un po' lento, ma che ricorda tutta la miglior drammaturgia e letteratura tedesca. Da vedere.
Ubriaco al volante, travolge e uccide due ragazze irlandesi che attraversavano sulle strisce il lungotevere Altoviti, vicino a Castel Sant'Angelo. Poi fugge ma finisce contro due auto in sosta e i vigili lo bloccano. Segue...