Era un po' che non vi raccontavo delle mie uscite al cinema. Di recente ho visto Parnassus e Nemico Pubblico. Nel primo caso si tratta di una bella favola con grandi attori e la grande suggestione dell'inconscio (non a caso il titolo originale è "The Imaginarium of Doctor Parnassus"). Attraverso uno specchio sistemato sul palcoscenico di un teatrino ambulante, diversi personaggi possono realizzare le loro fantasie, ma a che prezzo? Forse quello di incontrare addirittura il Diavolo? Voto 7+.
Nemico pubblico (voto 9+) invece è la storia di John Dillinger, che durante gli anni '30 colpiva le banche con rapine spettacolari. Era un po' il Vallanzasca americano, amato dal grande pubblico oltre che da una donna di carattere. Il problema fu che colpì il sistema di risparmio, per di più eseguendo rapine in diversi Stati, e per questo mise in allarme tutta la Federazione americana, che inventò per lui il concetto di "crimine federale", ossia considerato tale in qualunque Stato fosse compiuto. Ciò causa a Dillinger la profonda inimicizia della mafia, che sente che tali leggi saranno applicate alle sue imprese, e quindi lo porta all'isolamento e alla sconfitta da parte dell'incaricato del governo Melvin Purvis.
19/8
Scegliamo di ignorare il programma della Lonely Planet e vedere una meta di nostro gusto: la East Side Gallery, ovvero quel che resta del Muro con su i disegni di artisti e graffitari. Alcune opere sono veramente belle, altre ironiche, altre ancora un po' dei pasticci, comunque l'insieme è suggestivo.
Poi ci spostiamo nella Kurfuerstendamm. Mangiamo veramente bene in un ristorante della Selva Nera. In particolare il piatto di Enzo è da farci anche il bagno: sono spaetzli con pancetta affumicata, formaggio, cipolle e un po' di crauti.
Io mangio Maultaschen, una specie di ravioli ripieni di verdure gratinati con il gorgonzola e i funghetti.
Di pomeriggio andiamo al Kadewe a cercare souvenir per i nostri parenti.

20/8
Badenschiff, piscina comunale sulle rive della Sprea. Ci abbronziamo. Nel pomeriggio tour fotografico della Siegessaeule, la colonna che una volta celebrava le vittorie dei principi prussiani, ora è ritrovo degli omosessuali. Partenza per Lipsia.
Berlino per il nostro arrivederci ci regala una gran pioggia, che continua a scrosciare per tutto il giorno anche nella città sassone.
Il 17 agosto puntata alla Potsdamer Platz, felice. Bella anche Alexanderplatz. Birretta dal rivenditore di cibo turco e asiatico sotto l'hotel.
Questa la tesi del giornale americano Washington Post a proposito di una recente mostra di ritratti di Obama. Culto della personalità, inquietante patriottismo, perfino stereotipi sessuali tipici dell'era della schiavitù: questo il giudizio sui quadri. Voi che cosa ne pensate?
Franceschini ha la Binetti.
Bersani ha Bassolino.
Marino sa solo dire che gli altri sarebbero tutti peggiori di lui.
Il nostro ristorantino chic di Berlino è Fabisch, un tempo un negozio di vestiti appartenente a un ebreo, poi espropriato, in seguito diventato una sartoria statale della DDR e oggi trasformato in locale adatto a "fastfood" di giorno e a cene romantiche la sera. Buono, e buono anche il vino, ma un po' impressionante! D'altronde Berlino è così...
Dimenticavo di riferire dell'aspetto gastronomico del nostro Ferragosto. I posti più buoni di Dresda secondo noi sono il Gaensedieb (letteralmente il ladro di anatre, un po' caro anche con gli umani, ma tollerabile, non si spende comunque più di 20 euro a persona), dove abbiamo mangiato un superbo brasato, e il Laden AHA, meno pretenzioso e sempre molto buono, dove mi sono cibata di aringhe e di un po' del riso al curry ordinato da Enzo. La sera normalmente ci organizzavamo con dei wuerstel, tranne a Berlino dove una sera ci siamo concessi un ristorantino chic.
Il 17 agosto mattina partiamo per Berlino in treno. La Hauptbahnhof della capitale tedesca è molto avveniristica. Il viaggiatore è subito accolto dalla segnalazione che qui regiert das Volk, governa il popolo, e dagli orari d'apertura del Reichstag/Bundestag.
Mattinata al Deutsches Hygiene-Museum, come dice la guida un museo sull'uomo - non solo nascita e morte, ma anche tutto ciò che c'è in mezzo: alimentazione, sessualità, percezioni, lavoro etc... Molto interessante e coin bei giochi e test, come quello sull'equilibrio e quello dove si deve capire quale erba officinale sia di giovamento a un dato paziente. Poi gita romantica in barca sull'Elba dove abbiamo visto vigneti, aeroporti della ex DDR, ex avamposti militari addirittura russi (del 1800, forse risalenti alle guerre napoleoniche) e ville molto belle.